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Per chi volesse vedere subito alcune delle implicazioni della complessità applicate al management, consigliamo l’agile e interessante volumetto: 

1. VINCERE LA SFIDA DELLA COMPLESSITÀ. COME EVITARE LE TRAPPOLE DECISIONALI NEI SISTEMI ORGANIZZATIVI

di Alberto Gandolfi
Editore Franco Angeli, 2008

Citiamo dalla quarta di copertina: “Perché progetti pianificati nei minimi dettagli falliscono? Perché cambiare un sistema organizzativo e culturale è così difficile? Perché molte politiche economiche e sociali hanno effetti imprevisti e controproducenti? Perché è così difficile gestire un gruppo di lavoro o un’organizzazione? La risposta a tutti questi interrogativi è racchiusa all’interno di un’unica parola: “complessità”. Nessun sistema complesso si comporta mai come noi ci aspetteremmo e come sarebbe nostro desiderio; segue invece dinamiche spesso sorprendenti e paradossali. Il libro, con un linguaggio diretto, analizza e discute otto pericolose “sorprese” che i sistemi complessi possono generare. Lo fa ricorrendo a una ricca varietà di esempi tratti da esperienze di management, dalla storia, dalla sociologia, dalla tecnologia e dalla biologia.”

 


 

Per un approfondimento invece sull’evoluzione del pensiero scientifico che ha portato alla nascita della Teoria della Complessità, consigliamo la lettura di alcuni dei testi di cui il professor Franco Vaio è co-autore: 

2. NON LINEARITÀ, CAOS, COMPLESSITÀ

di Cristoforo Bertuglia e Franco Vaio
Editore Bollati Boringhieri

L’utilizzo dei modelli matematici come strumento di descrizione dei fenomeni è invalso fin dagli albori del pensiero scientifico moderno, con notevole successo in discipline come la fisica, ma senza altrettanto successo, per varie ragioni, in altri ambiti scientifici, ad esempio nelle scienze sociali. La modernizzazione matematica è qui colta nelle sue caratteristiche comuni fra scienze della natura e scienze della società ed è vista evolvere dalle prime forme lineari, nelle scienze della natura, via via verso forme più complicate e articolate, all’origine di dinamiche sempre più ricche, fino a giungere alle situazioni in cui si manifestano il caos e la complessità. 

 

3. COMPLESSITÀ E MODELLI

di Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio
Editore Bollati Boringhieri, 2011 

Dinamica non lineare, modellizzazione complessa, intelligenza artificiale, autorganizzazione: temi ostici – ma di straordinaria rilevanza per le sfide attuali della scienza – che Bertuglia e Vaio presentano a un lettore non necessariamente specialista, delineando un panorama ampio, variegato e interdisciplinare dei fenomeni complessi, delle tecniche proposte per la loro descrizione e dei modelli che sono stati realizzati, sia nelle scienze della natura sia in quelle della società. Con un linguaggio chiaro e rigoroso ma nel contempo alieno dalle asperità di un eccessivo formalismo matematico, essi ripercorrono il cammino che ha portato dalla teoria dei sistemi dinamici e dagli studi sull’instabilità di fine Ottocento alla comparsa della teoria del caos, fino agli sviluppi odierni della complessità a partire dagli anni Settanta del Novecento. Entro questa cornice di carattere storico, speciale attenzione viene rivolta alle tecniche di modellizzazione complessa – le reti neurali, gli automi cellulari, la programmazione ad agenti – e alle loro applicazioni, in particolare nell’ambito delle scienze cognitive e delle nuove economie. Infine, lo studio di due casi di fenomenologia complessa particolarmente rilevanti – la turbolenza nei gas reali e il comportamento dell’agente economico caratterizzato da imperfetta razionalità – introduce a una delle questioni cruciali della complessità: la sua definizione formale. 

 


 

Sempre in un’ottica di comprendere i fondamenti del pensiero complesso, un altro fisico, Ignazio Licata, ci propone una più agile e interessante trattazione delle idee fondanti il pensiero complesso. 

4. COMPLESSITÀ. UN’INTRODUZIONE SEMPLICE. 

di Ignazio Licata 
Di Renzo Editore, 2018

La verità come processo e non come possesso. La complessità come divenire della conoscenza. Dalla fisica alle scienze sociali, dai Big Data alla teoria dei giochi e all’arte di governare, dalle scienze della materia all’economia, la complessità è un concetto chiave del nostro tempo, che si è sviluppato dalla sua radice fisica originaria in un modo di pensare per sistemi, confini, reti, processi e connessioni. Ma è anche una proposta critica dalle profonde ricadute politiche: i sistemi sociali, solitamente studiati e gestiti con approccio riduzionistico, andrebbero invece ripensati nell’ottica aperta suggerita dalle scienze della complessità. Questo libro traccia il filo che lega le leggi e il caso, la probabilità, l’incertezza e i nuovi scenari di forecasting, i modelli e i filtri cognitivi, fuggendo il resistibile fascino delle Teorie del Tutto e del controllo degli algoritmi. Perché more is different: non basta sommare le parti – fisiche, cognitive, sociali, economiche – per “zippare” il mondo, perché quelle parti sono frammenti di teorie, creazioni dell’osservatore.

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